POF - PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

IL NIDO 

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

 

  

La programmazione didattica delle attività che si svolgono al nido segue l’avvicendarsi delle stagioni e tiene conto delle varie ricorrenze.

Per i più piccoli si mira allo sviluppo dell’uso dei colori e dei pennelli per lo sviluppo della motricità fine, lo sviluppo della sensorialità, la conoscenza delle forme. Sono a portata del bambino incastri piani semplici, infilature e vario materiale montessoriano. Si mira alla conoscenza delle parti del corpo per lo sviluppo dello schema corporeo; inoltre si svolgono attività di manipolazione con materiali diversi e si cura l’educazione all’ascolto.

 

ROUTINE

Particolare cura e attenzione vengono dedicate ai momenti dell’accoglienza, dell’ambientamento, al cambio del pannolino, al pranzo, al sonno e al ricongiungimento con i familiari per garantire ad ogni bambino il benessere psico-fisico. Le educatrici preparano, con i bambini e la cuoca, con un piccolo gruppo, I biscotti per le Feste calendarizzate e per le calze della Befana. Li aiutano a servirsi da soli al fine di sviluppare l’autonomia e la capacità di autoregolarsi.

Il momento del pranzo, particolarmente significativo, vede i bambini, a turno, apparecchiare e sparecchiare la tavola; si mangia in piatti di coccio e con le stesse posate di “casa”; i più grandi sono invitati a servirsi da soli e a riempirsi di acqua i bicchieri di vetro.

Alla fine del primo piatto ogni bambino si alza e lo ripone sul tavolo di servizio prendendo poi la forchetta e il piatto piano e si siede nuovamente per servirsi il secondo che l’ausiliaria ha servito in vassoi, ponendoli al centro di ogni tavolo. Alla fine del pranzo i più grandi prendono il bicchiere, poi il piatto piano e la posata per sistemarli in ordine sul sul tavolo di servizio.

 

ACCOGLIENZA/AMBIENTAMENTO

L’accoglienza del bambino al nido si estende ai genitori ed al nucleo familiare.

I genitori si affacciano per la prima volta in un ambiente estraneo, non privi di ansie ed insicurezze; essi necessitano la necessaria cordialità e disponibilità all’ascolto da parte del coordinatore e delle educatrici che con competenza e professionalità infondano in loro fiducia, tranquillità, serenità. Questi elementi saranno poi veicolati dal genitore verso il proprio figlio e sono necessari al bambino per ambientarsi nella realtà nido che spesso rappresenta il primo distacco dai genitori e dalla casa.

Il bambino entra nella nuova realtà sociale con tutto il bagaglio di esperienze e di socializzazione acquisita nella sua famiglia ed ora nasce con il nido un rapporto circolare che vede interagire la famiglia, il bambino e le educatrici. La separazione dal genitore va elaborata come un distacco nel tempo perché poi il genitore torna.

Gli inserimenti avvengono con una gradualità comunicata dal pedagogista, cercando di venire incontro alle esigenze di ciascuno ma avendo sempre preminente l’equilibrio del bambino.

Durante la prima settimana si concordano gli appuntamenti tra le educatrici ed i genitori per un colloquio personale al fine di comprendere meglio il vissuto del bambino, nel rispetto della continuità educativa famiglia (contenitore di valori)–nido (luogo educativo per l‘acquisizione dell‘autonomia e delle competenze e lo sviluppo dell’identità).

Durante il primo colloquio i genitori compilano il quaderno dell’ambientamento insieme alle educatrici di riferimento.

 

LABORATORIO DI INGLESE

I bambini hanno una predisposizione naturale all’acquisizione linguistica, sono curiosi e fortemente attivi nell’ attività di comunicare. L’esposizione ad una seconda lingua in questi anni facilita enormemente le acquisizioni successive: la pronuncia sarà più fine e precisa e le capacità linguistiche meglio sviluppate. La letteratura riporta un miglioramento notevole delle capacità metacomunicative e metalinguistiche in età scolare.

Il nostro obiettivo non sarà tanto quello di “insegnare” una lingua, quanto quello di abituare i bambini ad una musicalità diversa, che poi ri-conosceranno quando saranno più grandi, facilitandoli nell’apprendimento. Inoltre, il sapere che esistono modi alternativi di comunicare predispone ad una maggiore “elasticità” e creatività della mente: in altre parole si stimola lo sviluppo delle funzioni metalinguistiche e metacognitive.

Le modalità di lavoro all’interno del laboratorio sono tali da essere adeguate all’età e adatte agli interessi e alle capacità dei bambini: sono divertenti, legate al fare concreto, modificabili a seconda delle reazioni e delle loro richieste. Le attività in lingua inglese sono giornaliere e durano per l’intero anno.